Call for papers: Ischia International Festival of Philosophy 2016 «Relazioni-Mediazioni» (Ischia, 29 Settembre – 2 Ottobre 2016)

Sono aperte le selezioni per il secondo festival internazionale di filosofia che si terrà a presso il Castello Aragonese e la torre di Guevara. I due luoghi sono siti uno di fronte all’altro, incorniciati dal verde mare di Ischia Ponte.

PRESENTAZIONE

Nella Critica della ragion pura la filosofia viene definita secondo questi parametri: «Scienza della relazione di ogni conoscenza al fine essenziale della ragione umana». La filosofia come scienza della relazione implica una comprensione complessa dell’uomo, inteso come ente in continuo divenire la cui specificità è legata, oltre che alla ragione intesa come mezzo fiero, lucido e illuminante, ai sentimenti e all’affettività. L’avanzamento della conoscenza deve costantemente rapportarsi alla nostra natura ineludibilmente temporale – insieme con lo spazio – i saperi si compongono, si modificano e spesso si contraddicono.

Parlare di “Relazioni, Mediazioni” vuol dire porsi delle domande essenziali circa il vivere insieme, in comune. Questo campo d’azione mondano spazia dal sé, dalla famiglia, fino al concetto più esteso di comunità e di stato, concetti che di per sé (come sopra accennato) necessitano di revisioni costanti da accordare al tempo presente. Come la teoria geocentrica avanzata ed accettata, in epoca greca, come assolutamente vera, poi confutata dalla modernità con quella eliocentrica, anche quella egocentrica, proiettata in un processo di relatività, non ha più motivo d’essere e quindi va perfezionata con un riferimento costante all’Altro. Spazio e tempo indicano per questo la dinamica costante di un rapporto eracliteo. L’unica identità sulla quale possiamo ancorare la nostra certezza è quella dello “scorrere” come possibilità tra le possibilità.

Il dialogo filosofico-umanistico rappresenta una delle forme essenziali di mediazione e di relazione, in cui il rapporto numerico si arricchisce già nel contatto intimo tra l’individuo ed il sé o, semplicemente, attraverso l’ascolto dell’altro. Ecco perché dal punto di vista teoretico il Festival mira a creare delle sessioni per la Call for Papers che prendano spunto dai contributi non solo della filosofia, ma anche della politologia, della psicologia, dell’antropologia, dell’astronomia e delle scienze esatte, rispettando in questo modo la relazione intrinseca tra i saperi. Il festival vuole inoltre divenire una postazione d’incontro attiva tra pubblico e filosofi, tra politici e cittadini.

La sfida proposta qui potrebbe essere sintetizzata in questo modo: come si mediano le differenze di valori, di comportamento rappresentate dai diversi gruppi culturali coesistenti, coabitanti uno stesso spazio? Chi è davvero lo straniero? Esiste un possesso nazionale? Come si pongono la cultura, la morale e la religione nei confronti dell’identità e della diversità? Dove si perde la forza mediatica – da cui scaturiscono i fallimenti comunicativi – delle istituzioni, siano esse spirituali o materiali, nel rapporto con l’altro? Che tutto lo scibile debba rappresentare una relazione d’identità, identificazione, omologazione dettata dal potere del controllo? Possiamo accettare solo l’identico?

La relazione d’identità tra le diversità etniche che compongono la nostra Europa, la conoscenza storica della nostra provenienza nel bacino mediterraneo – legata alle difficoltà di ricostruzione dettate dalle complessità delle egemonie di potere e della conquista stratificatesi nella storia – saranno il focus principale del dibattito filosofico.

Se il concetto di fratellanza espresso dalle religioni e dalle filosofie non basta a farci comprendere i passi che l’essere umano muove su un terreno comune di appartenenza di specie, allora bisogna cercare di riflettere sulle possibilità e sui pericoli dei nostri attuali strumenti di comunicazione (e qui la Summer School del Festival giocherà un ruolo essenziale per la manifestazione). Comune/comunicazione: esiste una connessione tra queste due parole? Se la filosofia è scienza delle relazioni può il filosofo fare da mediatore tra gli esseri umani?

Chi si relaziona alla diversità – e qui la relazione diventa filosofica perché costituita da un legame di conoscenza e di affetto dettato dalla philìa – ne comprende le analogie con il proprio mondo culturale interiore. Chi vuole davvero conoscere, dedica del tempo a se stesso attraverso la diversità – reale o fittizia – offerta dall’altro in quanto essere umano. Ciò che ci è estraneo – parafrasando E. Jabès – ci permette di essere noi stessi, rendendoci estranei a noi stessi. Il riconoscere le proprie origini aiuta a cambiare il punto di vista, a trasvalutare la composizione di valori e di giudizio rispetto alla diversità umana e culturale compresa in questo mondo. Ciò avviene ed è permesso attraverso la relazione di noi stessi con l’alterità del nostro ego cosciente. Chi ospita media e quindi si relaziona. Possiamo riconoscere solo se impariamo a disconoscerci.

Queste rappresentano le domande e gli spunti proposti per avviare il Call fo papers del nostro Festival di Filosofia.

Il Festival prevede quest’anno anche l’attivazione di una Summer School preparatoria, rivolta a studenti universitari, dottorandi e giovani ricercatori. La Summer School – dal titolo “Forme della mediazione. Dalla filosofia allo spazio pubblico” – avrà luogo dal 26 al 29 Settembre alla Torre di Guevara e prevederà la partecipazione di esperti a livello nazionale e internazionale. Per ulteriori informazioni si prega di consultare il sito: www.lafilosofiailcastellolatorre.com alla voce “Ischia Summer School of Humanities” dove troverete le modalità per l’iscrizione.

 

Keynote Speakers

Simona Marino (Università di Napoli “Federico II”)

Iain Chambers (Università di Napoli “Orientale”)

James Conant (University of Chicago)

Giuseppe Ferraro (Università di Napoli “Federico II”)

Andrea Le Moli (Università degli Studi di Palermo)

Gianni Vattimo (Università degli Studi di Torino)

SESSIONI GENERALI

Pensare la mediazione: le relazioni tra logica e filosofia.

Cosa è una relazione? In cosa consiste la mediazione? Da Platone alle logiche contemporanee, dall’ermeneutica alle teorie critiche, passando per la metafisica classica e l’ontologia analitica, fino alle sfide poste dal discorso scientifico. In questa sessione si raccolgono i contributi che intendono mostrare come la filosofia ha posto, e ancora oggi pone, il problema della relazione, investigandone le domande fondamentali e i tentativi di soluzione.

Aree di interesse:

  • Logica
  • Ontologia
  • Metafisica
  • Epistemologia
  • Estetica
  • Ermeneutica
  • Filosofia del linguaggio
  • Filosofia della scienza
  • Filosofia della religione
  • Filosofia della mente
  • Storia della filosofia

Dalla relazione all’azione: filosofia pratica, dialogo e alterità, educarsi alla diversità.

 

In questa sessione si raccolgono le proposte riguardanti la relazione all’alterità dal punto di vista etico, politico, antropologico e non solo. La questione dell’affettività e del giudizio nella distinzione tra morale ed etica; le sfide del multiculturalismo, del dialogo interreligioso, della differenza tra identità e ruoli di genere nella società. Identità europea o identità globale? Esiste un’etica universale? Le questioni riguardanti il significato dello spazio pubblico; come comportarsi e rispettare la proprietà comune insieme con quella privata? Il dibattito politico contemporaneo: la responsabilità politica del cittadino e del politico nel gestire la cosa pubblica.

Aree di interesse:

  • Filosofia morale
  • Filosofia politica
  • Scienze politiche
  • Storia delle dottrine politiche
  • Antropologia culturale
  • Studi di genere
  • Psicologia
  • Filosofia della religione
  • Filosofia della mente
  • Ermeneutica

Il linguaggio dei media: forme e pericoli della comunicazione nella società contemporanea.

 In questa sessione si accolgono gli interventi riguardanti i media nella storia e nell’attualità. Il problema della verità e della menzogna nel dibattito pubblico. Lo spazio virtuale e la democrazia (come concetto reale ed utopico), le sfide e i pericoli dei nuovi mezzi di comunicazione, l’evoluzione del dibattito riguardante il rapporto tra tecnologia e vita sociale dal punto di vista della filosofia, della sociologia e delle teorie dei media.

 Aree di interesse:

 

  • Sociologia
  • Filosofia politica
  • Scienze della comunicazione
  • Teoria dei media
  • Antropologia culturale
  • Storia dell’arte
  • Estetica
  • Teorie dell’immagine e visual studies

 

PROCEDURE PER L’INVIO DELLE PROPOSTE

Lingua: Italiano, Inglese

Le proposte di relazione (della lunghezza massima di 500 parole), insieme ad una breve nota autobiografica, dovranno essere inviate entro il 30 Aprile 2016 a: ischiafilosofest@ricercafilsofica.it; mirelliraffaele@gmail.com

Si prega di inviare la breve biografia (massimo 10 righe) in un file a parte. Si prega di inviare file in formato *.doc o *.odt, non dunque in formato *.pdf.

Ciascuna relazione avrà a disposizione 20 minuti, più 10 minuti per la discussione. Sono ammesse relazioni in italiano e inglese. Sono gradite anche le proposte di panel. Ogni panel dovrà consistere di 3 o 4 relazioni su un tema comune. Il responsabile del panel, che può anche essere uno dei relatori, ha il compito di introdurre e guidare la discussione. La proposta di panel deve includere gli abstract di ciascuna relazione e una introduzione di una lunghezza massima di 200 parole.

Si prevede il pagamento di una tassa di registrazione per i relatori. Verranno inoltre proposte soluzioni uniche per la partecipazione congiunta alla Summer School e al festival, oltre che per il pernottamento sull’isola nella settimana dei lavori.

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria organizzativa del festival, scrivendo ai seguenti indirizzi:

ischiafilosofest@gmail.com ;mirelliraffaele@gmail.com

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Incontro: «La bellezza antidoto alla violenza» (Napoli, 26 novembre ore 10)

E adesso chiedete alle Donne

LA BELLEZZA ANTIDOTO ALLA VIOLENZA

FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE 

X edizione

Anche grandi contenuti della tensione sociale come la violenza sulle donne possono trovare giovamento nell’educazione alla bellezza e al sentimento della cultura  e dell’arte. La prevenzione della violenza parte dall’educazione al riconoscimento della bellezza nell’Arte e nella Natura, soprattutto nei più giovani, come anticamera della scoperta e dell’ascolto del “proprio sentire”.

Il Festival dell’Eccellenza al Femminile è un’iniziativa di Cultura di Genere a carattere internazionale che da 10 anni viene realizzata a Genova  a cura dell’organismo di promozione e produzione culturale Schegge di Mediterraneo su progetto di Consuelo Barilari.

La X edizione si è svolta dal 12 al 20 settembre 2015 presso Piazza delle Feste al Porto Antico di Genova. La mission del Festival è contribuire a valorizzare la Donna nella società contemporanea  offrendo, in modo originale e creativo, uno sguardo a 360 gradi sul femminile. Obiettivo a lungo termine è quello di  formare nel pubblico, soprattutto nei  giovani, una coscienza più consapevole del ruolo della donna nella società attuale, attraverso  l’Arte, la Cultura, il Teatro, il Cinema, la Storia e l’Attualità.

Il Festival nel 2015 per la X edizione ha ricevuto il Patrocinio di EXPO 2015, negli anni  ha ricevuto quattro Medaglie del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO, il patrocinio di: UNESCO per i Beni Immateriali, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e dell’Università di Genova.

Introduce EDOARDO MASSIMILLA, Dir. Dipartimento Studi Umanistici Università Federico II.

Con SILVIO PERRELLA, scrittore; WANDA MARASCO, scrittrice.

INCONTRO GIOVEDI’ 26 NOVEMBRE  2015 – ore 10 – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II (Edifico Centrale Ateneo, via Mezzocannone 2 – Aula Pessina).